FILICUDI, DOPO QUASI SESSANT’ANNI RIPRENDONO GLI SCAVI NEL VILLAGGIO PREISTORICO DI CAPO GRAZIANO

 

Dopo quasi sessant’anni dall’ultima campagna di scavo, riprendono le indagini archeologiche nel villaggio preistorico della Montagnola di Capo Graziano, sull’isola di Filicudi.

 

Il nuovo intervento è promosso dal Parco archeologico delle Isole Eolie nell’ambito del programma regionale di finanziamento destinato alle campagne di scavo nei siti dei Parchi archeologici siciliani, sostenuto dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana.

 

I lavori sono stati consegnati l’8 giugno 2026 alle ditte Arkeos e Colorami srl. Il progetto, intitolato “Lavori di valorizzazione con nuove indagini archeologiche e manutenzione ordinaria dei muri a secco preesistenti nel sito demaniale del villaggio preistorico di Capo Graziano a Filicudi, Isole Eolie, Comune di Lipari”, è stato ammesso al contributo previsto dall’articolo 1 della legge regionale 22 ottobre 2025, numero 31, e approvato con il decreto del dirigente generale numero 7438 del 17 dicembre 2025.

 

La direzione dei lavori è affidata al direttore del Parco archeologico delle Isole Eolie, l’architetto Rosario Vilardo, mentre la direzione scientifica è curata dall’archeologa Maria Clara Martinelli.

 

L’intervento permetterà di approfondire la conoscenza di uno degli insediamenti preistorici più importanti del Mediterraneo e, contemporaneamente, di migliorare la conservazione delle strutture già riportate alla luce, attraverso la manutenzione dei muri a secco presenti nel sito.

 

Il villaggio della Montagnola di Capo Graziano fu costruito circa quattromila anni fa, durante l’età del Bronzo. L’insediamento fu abitato dalle comunità appartenenti prima alla cultura di Capo Graziano e successivamente a quella di Thapsos-Milazzese, fino al suo abbandono intorno al 1300 a.C.

 

Il sito ha dato il nome alla cultura di Capo Graziano, una delle più importanti espressioni della preistoria delle Isole Eolie e del Mediterraneo occidentale. I reperti rinvenuti nel corso delle precedenti campagne di scavo hanno documentato gli intensi rapporti culturali ed economici sviluppati dalle comunità dell’arcipelago eoliano con il mondo miceneo.

 

Particolarmente rilevante è anche lo stato di conservazione delle capanne che compongono il villaggio. La posizione arroccata sulla Montagnola offriva agli abitanti un punto naturalmente protetto e consentiva di controllare il mare e le rotte che attraversavano l’arcipelago.

 

Oggi l’area archeologica è raggiungibile attraverso un percorso di trekking frequentato da numerosi visitatori. Il sito rappresenta uno degli esempi più significativi di turismo sostenibile nelle Isole Eolie, grazie all’incontro tra paesaggio, natura, vulcanologia e archeologia.

 

La ripresa delle indagini, a distanza di quasi sessant’anni, apre una nuova fase per lo studio e la valorizzazione del villaggio preistorico di Capo Graziano, offrendo l’opportunità di acquisire nuovi dati sulla storia dell’insediamento e delle comunità che abitarono Filicudi durante l’età del Bronzo.

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