
Sono stati pubblicati i documenti integrativi della procedura di gara relativa agli interventi di riqualificazione, valorizzazione, consolidamento e sistemazione dei percorsi del Quartiere rupestre di Chiafura e delle aree limitrofe, nel territorio di Scicli.
La procedura, gestita dalla Centrale unica di committenza del Dipartimento regionale tecnico della Regione Siciliana, riguarda l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria necessari alla redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e del progetto esecutivo. L’incarico comprende anche il coordinamento della sicurezza durante la progettazione e l’esecuzione degli interventi, con l’opzione per il successivo affidamento della direzione dei lavori.
L’importo posto a base della gara per i servizi tecnici è pari a 130.722,26 euro. La procedura non riguarda, quindi, l’affidamento immediato delle opere, ma una fase progettuale indispensabile per definire nel dettaglio gli interventi da realizzare e predisporre la futura fase esecutiva.
La documentazione integrativa pubblicata comprende gli elaborati del precedente progetto definitivo e i relativi aggiornamenti: cartografie, ortofoto, rilievi topografici, documentazione fotografica, relazioni geologiche, geotecniche e geofisiche, calcoli strutturali, particolari costruttivi, elenco dei prezzi e computo metrico estimativo. Le tavole documentano lo stato di fatto delle grotte articolate nei sette livelli del quartiere rupestre, dalla A alla G. La relazione geotecnica fa riferimento a 91 cavità rilevate e individua diverse condizioni di criticità nei fronti rocciosi che sovrastano gli ingressi, nelle volte, nei piedritti e nelle strutture murarie presenti all’interno e all’esterno degli ambienti.
Gli studi descrivono un complesso caratterizzato da numerose cavità di origine antropica scavate nella roccia e da murature che, anche a causa della vetustà e della prolungata assenza di manutenzione, presentano differenti condizioni di conservazione.
Tra gli interventi presi in considerazione figurano il consolidamento delle singole grotte, la stabilizzazione delle volte e dei piedritti, la messa in sicurezza dei blocchi rocciosi instabili, il recupero delle murature e la manutenzione delle opere di consolidamento realizzate negli anni precedenti. Sono inoltre previste operazioni sul costone roccioso, con l’impiego di pannelli di funi d’acciaio, reti metalliche e sistemi di ancoraggio destinati a impedire il distacco dei blocchi. Per quattro elementi lapidei di maggiori dimensioni, individuati lungo il versante di Chiafura, gli elaborati ipotizzano la demolizione controllata di un blocco e la messa in sicurezza degli altri tre mediante imbracature e tiranti.
Un’ulteriore parte della progettazione interessa il versante settentrionale del colle San Matteo, dove il costone roccioso si trova in prossimità degli edifici sottostanti. In quest’area è previsto un sistema esteso di protezione e consolidamento del fronte lapideo.
Particolare attenzione è riservata anche ai muri in pietrame che delimitano il camminamento verso la chiesa di San Matteo. Gli elaborati prevedono di conservarne l’attuale configurazione, riconoscendone il valore storico, architettonico e paesaggistico, e di ridurre le spinte del terreno attraverso opere di sostegno realizzate a monte delle murature.
La documentazione prende inoltre in esame gli interventi di consolidamento eseguiti in passato sulla collina di Chiafura. Per alcune strutture metalliche sono indicate operazioni di manutenzione, trattamento o sostituzione degli elementi interessati da fenomeni di ossidazione, tesatura delle funi e verifica degli ancoraggi.
Il computo metrico estimativo aggiornato al 28 luglio 2025 quantifica in 2.174.659,57 euro il valore complessivo delle categorie di lavori previste dagli elaborati tecnici. Tale importo è distinto dalla base di gara di 130.722,26 euro, riferita esclusivamente all’affidamento dei servizi di progettazione, coordinamento della sicurezza e all’eventuale direzione dei lavori.
La procedura rappresenta un passaggio tecnico verso la definizione degli interventi necessari a mettere in sicurezza il complesso rupestre e a migliorarne l’accessibilità e la fruizione, salvaguardando le grotte, le murature, il paesaggio e i percorsi storici di Chiafura.

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