L’ARSENALE NAVALE DELL’ANTICA NAXOS

 

La posizione del porto dell’antica polis di Naxos è rimasta sconosciuta per lungo tempo a causa del significativo cambio della linea di costa. La scoperta dell’arsenale navale di età classica è stata determinante per definire le relazioni spaziali e funzionali tra la città e il bacino portuale, che ricadeva nel settore sud-occidentale della baia.

 

L’area portuale con l’arsenale, da tempo demaniale e prossima al sito dell’antica Naxos, è fruibile dalla moderna Via Larunchi, estendendosi a nord del centro urbano, nella baia protetta da Capo Schisò. L’edificio occupa le estreme pendici orientali della collina di Larunchi, acropoli della città, e si allinea con il muro di fondo e con il tracciato dello stenopos 6, da cui si distacca 150 m.

 

Con certezza il complesso ricade all’interno delle fortificazioni, ed è fiancheggiato a sud dallo spazio dell’ agorà situato sulla terrazza sovrastante. La scoperta di ostraka all’interno dei neoria possono esserne una conferma. Il complesso è largo 28 m per una lunghezza ricostruibile di 40/42 m, avendo le moderne costruzioni fronte mare obliterato la terminazione delle rampe. Tali dati forniscono importanti informazioni di carattere geologico sulla posizione dell’antica linea di costa, arretrata rispetto all’attuale di 160 m, e sul livello del mare, più alto di circa 2 m.

 

L’arsenale conteneva solo 4 corsie coperte per il ricovero di altrettante triremi (le più famose navi da guerra dell’antichità). Il numero delle corsie era molto ridotto, appropriate per la piccola flotta di una pacifica città di dimensioni medie. A chi giungeva dal mare Naxos mostrava l’arsenale navale per ostentare in modo efficace il suo benessere e il potere raggiunto nel dominio del territorio. La monumentalità dell’arsenale era ulteriormente arricchita dalla decorazione fittile delle gronde e delle antefisse figurate.

 

La ricostruzione in 3D, realizzata dal Parco archeologico di Naxos Taormina, con la collaborazione dei ricercatori dell’IBAM Cnr di Catania e Lecce, restituisce in modo tangibile la perfetta integrazione dell’arsenale navale nel contesto paesaggistico della baia di Naxos.

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