PARCO DI LEONTINOI: DAL NEOLITICO AD OGGI

 

Nei colli di Leontinoi, ricadenti negli attuali comuni di Lentini e Carlentini, insistono testimonianze archeologiche che documentano la storia del sito da età neolitica fino all’età del ferro. La città greca fu colonizzata dai calcidesi nel 729 a.C. A seguito della guerra fra Leontinoi e la vicina Megara, che si contendevano il territorio, divenne Polemarco Panaitios ricordato quale primo tiranno della Sicilia. Insieme alle altre città della Sicilia orientale agli inizi del V sec. a.C. Leontinoi fu assoggettata da Ippocrate di Gela. Il tiranno Ierone vi trasferì gli abitanti di Catania e Naxos nel 476 a.C. La città riconquistò l’indipendenza qualche anno dopo.

 

Nel 433 a.C. fu stipulata un’alleanza con Atene, dove fu mandato quale ambasciatore il celebre oratore Gorgia da Leontinoi. Dopo la pace di Gela del 424 a.C. Leontinoi fu annessa al territorio di Siracusa e quindi coinvolta nelle vicende militari della seconda spedizione ateniese in Sicilia. Il suo ruolo baricentrico nello scacchiere geopolitico della Sicilia orientale fu il motivo del suo ripopolamento alla fine del V sec. a.C. con cittadini provenienti da Akragas, Gela e Kamarina. Nel 405 a.C. fu fortificata dal tiranno Dionigi che vi immagazzinò i cereali provenienti dal suo ricco territorio, insediandovi diverse migliaia di militari. Fu inclusa nel regno siracusano di Ierone II quando i romani occuparono gran parte dell’isola. In essa fu ucciso Ieronimo, ultimo re di Siracusa. Dal 214 a.C., anno in cui la città fu occupata dai romani, iniziò un progressivo declino della città anche se il territorio dei Campi Leontini continuò ad essere fra i più produttivi dell’isola. Della città greca nel Parco sono fruibili i resti monumentali della Porta Sud e della contigua fortificazione, in territorio di Carlentini. I resti della Porta Nord sono tuttora oggetto di scavi condotti dall’Università di Catania in collaborazione col Parco.

 

L’area archeologica di Leontinoi include i resti della città antica, tra cui il teatro greco-romano, il tempio di Apollo, l’agorà, le mura della città e una necropoli.

 

Il teatro di Leontinoi, costruito intorno al IV secolo a.C., è il monumento più importante dell’area archeologica. Questo teatro greco-romano poteva ospitare fino a 15.000 spettatori ed era utilizzato per spettacoli teatrali, musicali e sportivi. Il tempio di Apollo, costruito intorno al V secolo a.C., era uno dei principali luoghi di culto della città. L’agorà era il centro della vita pubblica di Leontinoi, dove si tenevano le assemblee pubbliche e si svolgevano le attività commerciali.

 

La necropoli di Leontinoi, situata a nord della città, contiene diverse tombe a camera risalenti al V secolo a.C. Queste tombe sono decorate con affreschi e contengono oggetti preziosi come gioielli, vasi e monete. Nel complesso, l’area archeologica di Leontinoi è un importante sito archeologico che offre una preziosa testimonianza dell’antica cultura greca e romana in Sicilia.

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