ECCO “LA MARIA PENITENTE” PRESSO CASA MUSEO VERGA DI CATANIA

 

“Maria Maddalena penitente” un’opera del pittore Antonino Gandolfo acquisita al patrimonio della Casa Museo Verga.

 

Il patrimonio della Casa Museo Giovanni Verga di Catania si arricchisce di una nuova e importantea acquisizione, ovvero il dipinto raffigurante “Santa Maria Maddalena penitente”, opera del pittore catanese Antonino Gandolfo (1841 – 1910), firmata e datata, in basso a destra, “Gandolfo 1887”.

 

Il quadro fu esposto nel 1907 alla Mostra di belle arti e fotografia allestita all’interno dell’Esposizione agricola siciliana di Catania, nella primavera di quell’anno. Il testo di presentazione della mostra fu redatto dallo scrittore Federico De Roberto, dal quale si evince che al pittore Gandolfo fu dedicata un’intera sala, segno del riscontro ottenuto presso l’ambiente etneo.

 

Dall’illustrazione acclusa allo scritto di De Roberto è possibile individuare al centro di una parete il dipinto con la Maddalena, e appena sopra la tela intitolata “Derisione”, realizzata nello stesso anno dell’Esposizione agricola.

 

La donazione perviene dalla discendente diretta del pittore, Rita Gandolfo, la quale ha espresso il desiderio che il dipinto, dopo un necessario intervento di restauro, venisse esposto nella Casa Museo Verga.

 

Restauro eseguito con maestria da Giovanna Comes, grazie all’incarico e ai fondi del Parco archeologico e paesaggistico di Catania.

 

Questa donazione è stata accolta, oltre che per la qualità stilistica intrinseca del dipinto, anche dalla considerazione dello stretto legame di parentela tra Giovanni Verga e Antonino Gandolfo, le cui madri erano cugine. Pur trattandosi di un dipinto che propone un’iconografia sacra, l’articolazione – che predilige un formato verticale – svela una libertà compositiva ed esecutiva quasi da pittore simbolista; infatti, la Santa è presentata di profilo con espansa capigliatura e con le mani tenute in alto, all’altezza del volto; l’abito, quasi di un azzurro metallico, appare segnato da una ricca trama luministica; mentre alle spalle si individua un vago e nebuloso paesaggio oltre una finestra bipartita.

 

La Maddalena ricorda, similmente alle immagini femminili dipinte da Gandolfo, “una diversa costruzione di piani, di parti in luce, di assieme per ogni singola figura” (E. Maganuco). Un quadro sacro, quindi, che si configura quasi come un ritratto simbolico.

 

L’opera è stata presentata al pubblico giorno 10 marzo 2024 – per l’intera giornata – presso Casa Lazzaro (al piano sottostante la Casa Museo Verga); e ora si trova esposta permanentemente nel primo ambiente del Museo.

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