MUSEO REGIONALE DI CENTURIPE

 
Statuette romane

L’importanza dell’archeologia di Centuripe è dovuta essenzialmente a due motivi: da una parte, il ruolo avuto dalla città nell’antichità (punto strategico lungo una grande via di comunicazione nella zona di contatto tra la Piana di Catania e le montagne dell’interno); dall’altra, la scomparsa della città nel XIII secolo, con l’abbandono fino alla rifondazione del XVI, evento che ha “congelato” i resti della città precedente sotto una spessa coltre di detriti, favorendo la sopravvivenza di ricchissimi resti antichi.

 

I criteri di allestimento del Museo rispondono al principio di fare storia attraverso la presentazione di oggetti e di dati di scavo, con un percorso organico che fa da filo conduttore e una esposizione che permette la fruizione del bene suggerendone anche il contesto di riferimento.
Dati relativi al Neolitico e all’Età del Bronzo sono noti dal territorio circostante; a partire dall’VIII sec. a.C. in poi, i ritrovamenti dalle necropoli permettono di seguire in maniera sistematica la vita della città nel suo continuo evolversi da insediamento indigeno a centro greco e, infine, a civitas romana. In età ellenistica e romana repubblicana troviamo una città con case scenograficamente disposte a terrazze e ornate con decorazioni architettoniche in terracotta e pitture parietali. È durante questo periodo che troviamo i prodotti dell’artigianato artistico per i quali Centuripe è oggi universalmente nota: i vasi policromi e le terrecotte dai soggetti più vari. L’importanza della città in età imperiale, documentata da imponenti resti monumentali, si riflette nella cospicua raccolta di epigrafi e di sculture in marmo.

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