ALBA AL PARCO DI NAXOS: IL “POLIFEMO INNAMORATO”

 

All’alba di ieri mattina, a partire dalle ore 6:00, al Parco Archeologico di Naxos, è andato in scena il primo evento speciale dedicato all’Antico “Polifemo innamorato” di e con Giovanni Calcagno.

 

Lo spettacolo, dedicato ad uno dei più belli degli Idilli di Teocrito, composto in dialetto dorico, è la descrizione del contrasto fra la bruttezza fisica e la sensibilità spirituale del Ciclope: definito come un mostro selvaggio, privo di giustizia e di leggi, viene rappresentato dal poeta ellenistico, come un povero innamorato non ricambiato che, per alleviare le pene amorose, si dedica alla poesia. Ed è proprio questo che lo eleva al rango di essere umano.

 

Questa riproposizione della tradizione è una testimonianza della caratteristica tipica dell’età ellenistica, ovvero la tendenza, da parte dei poeti, di cercare varianti del Mito meno conosciute e meno trattate dalla poesia greca classica.

 

Il testo, quindi, viene riproposto da Giovanni Calcagno in una doppia interpretazione: una in lingua originale, il greco, l’altra in Siciliano, in un continuo gioco di lingue e di suoni in cui la narrazione colta e popolare si mischiano e si alternano senza sosta, scoprendo i toni drammatici e grotteschi di questo piccolo capolavoro di poesia.

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