ANTONIO SANFILIPPO: “SEGNI, FORME, SOGNI DELLA PITTURA – CENTO ANNI”

 

In occasione della ricorrenza del centenario della nascita dell’artista Antonio Sanfilippo, il Comune di Partanna, con il sostegno del Dipartimento Regionale e dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, con l’aiuto della Fondazione Sebastiano Tusa, Fondazione Sicilia, Sicily Art and Culture, in collaborazione con l’Archivio Accardi Sanfilippo di Roma, è stata presentata al pubblico la prima mostra antologica dal nome “Antonio Sanfilippo. Segni, Forme, Sogni della Pittura. Cento anni”.

 

La mostra presenta più di cento opere di uno dei maggiori esponenti della storia dell’arte del XXI secolo, estratte da collezioni pubbliche e private ed esposti nei quattro luoghi più significativi della Sicilia: il Castello Grifeo del Parco Archeologico di Selinunte, il Villino Scerbi, del Comune di Partanna, il Museo regionale “RISO” di arte moderna e contemporanea di Palermo e Villa Zito sede della Fondazione Sicilia.

 

Dichiara l’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana: “L’opportunità di ospitare opere di pregio di un artista siciliano come Antonio Sanfilippo  riveste un valore culturale e storico di eccezionale rilevanza. Attraverso queste opere, vogliamo preservare e promuovere l’eredità artistica della Sicilia, offrendo al pubblico una prospettiva unica sulla ricchezza e la diversità della produzione artistica locale. Un’opportunità per sottolineare il ruolo cruciale che gli artisti siciliani hanno svolto nella scena artistica nazionale ed europea».

 

Dichiara Valeria Li Vigni, presidente della Fondazione: «La Fondazione Sebastiano Tusa, che si propone la missione di tutelare, divulgare, promuovere e valorizzare l’opera e la figura di Sebastiano Tusa in Italia e nelmondo, intendendo onorare il suo nome e ciò che nella sua vita ha sempre valorizzato, divulgato e promosso, portando il patrimonio culturale della Sicilia al centro dei dibattiti culturali internazionali e ponendola in primo piano per la prestigiosa progettazione da lui realizzata, ha ideato una mostra diffusa in rete per celebrare il Maestro Antonio Sanfilippo e l’evoluzione del suo linguaggio che ha contrassegnato un cambiamento radicale nella produzione dell’arte negli anni ’60 in Italia e in Europa. Bruno Corà, curatore della mostra, ha immaginato un percorso espositivo fra Partanna (TP) e Palermo, che parte cronologicamente dal Villino di Scerbi che, con il ritrovamento del dipinto murale, fortemente sostenuto e voluto da Sebastiano Tusa, ha dato lustro a una ricerca fondamentale del linguaggio stilistico giovanile dell’artista, per proseguire presso il Museo archeologico di Castello Grifeo a Partanna (TP) dove saranno esposte le sue opere giovanili provenienti da collezioni private, e successivamente il RISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo e Villa Zito, sede della Fondazione Sicilia, con opere provenienti da istituzioni museali nazionali come la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, la Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, il Mart di Rovereto, la Fondazione Prada di Milano e infine l’Archivio Accardi Sanfilippo di Roma, oltre a collezioni private».

 

Afferma Corà: «Antonio Sanfilippo finissima personalità artistica esordita nell’immediato dopoguerra, esponente di una nuova generazione di artisti siciliani tra cui si distinguevano Pietro Consagra, Carla Accardi e Ugo Attardi, si dimostrava limpida vena immaginaria capace di concepire e visualizzare momenti, figure, spazi a lungo osservati e meditati nella propria terra, in forme archetipe, di più estesi richiami, nella coscienza individuale e collettiva, avviando quella nuova stagione di arte astratta italiana capace, dopo l’isolamento prodotto dal fascismo, di ricongiungersi alle più avanzate proposizioni dell’arte europea e internazionale».

 

Così dichiara l’avv. Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione Sicilia: «Con la mostra Segni, Forme, Sogni della Pittura, ospitata nella sede di Villa Zito, la Fondazione Sicilia prosegue la progettualità volta alla valorizzazione della cultura artistica sicilianapartecipando ad una modalità espositiva condivisa e diffusa sul territorio siciliano, in collaborazione con i partner istituzionali dell’iniziativa e la Fondazione Tusa. Per la prima volta a Palermo, la mostra di Antonio Sanfilippo raccoglie lo straordinario percorso creativo curato da Bruno Corà, e rappresenta l’occasione per conoscere la personalità poetica di un autore che ha segnato la produzione artistica italiana, tanto quanto europea all’indomani del secondo conflitto bellico, partecipando al rinnovamento culturale insieme a Carla Accardi e Pietro Consagra. Siamo grati alla Fondazione Tusa e alla sua Presidente Valeria Li Vigni, per avere promosso un progetto tanto ambizioso che riporta finalmente in Sicilia il patrimonio di opere di un interprete che ha segnato la storia dell’arte del XXI secolo».

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