GIARDINI NAXOS: STORIA DI UNA COLONIA GRECA

 

Naxos è considerata la prima colonia greca fondata in Sicilia nel 735 a.C. Nel 495 a.C., durante un assedio condotto dal tiranno di Gela, Ippocrate, la città resistette e non fu conquistata. In seguito, la Sicilia orientale trovò una sorta di unità politica sotto Gelone I, e Naxos divenne parte di questo contesto. Tuttavia, nel 465 a.C., con l’esilio di Trasibulo, la Dinastia dei Dinomenidi giunse al termine, e l’unità politica della Sicilia greca si frantumò. Naxos ritornò sostanzialmente indipendente.

 

Nelle fasi iniziali della Guerra del Peloponneso, Siracusa, di fede dorica, supportava Sparta e Corinto, mentre Naxos, insieme a Camarina e Catania, era alleata di Atene. Tuttavia, con il Congresso di Gela nel 424 a.C., le poleis siciliane ritrovarono l’unità, schierandosi intorno a Siracusa contro gli Ateniesi, che tentarono invano di invadere l’isola e furono pesantemente sconfitti.

 

Nel 403 a.C., il tiranno di Siracusa, Dionisio I, riunì tutta la Sicilia orientale sotto il suo dominio chiamato “Arcontato di Sicilia”. Durante questa conquista, Naxos fu distrutta in punizione per la sua alleanza con Atene. Gli abitanti furono venduti come schiavi e le rovine della città cedute ai Siculi. Dopo questo evento, Naxos perse lo status di polis (città-stato) e divenne un semplice porto commerciale. La popolazione rimanente si trasferì sul Monte Tauro, fondando la città di Tauromenium, l’odierna Taormina.

 

Secondo le testimonianze di Tucidide, i coloni fondatori di Naxos erano Calcidesi provenienti dall’Eubea. La composizione etnica dei coloni è oggetto di varie interpretazioni, ma la predominanza di elementi calcidesi è ampiamente accettata. Nel 729 a.C., un gruppo di coloni di Naxos fondò Katane (l’odierna Catania) e Leontinoi (l’odierna Lentini). La città prosperò, attrarre l’attenzione delle altre colonie greche, e secondo alcune fonti, Naxos avrebbe fondato la sottocolonia di Kallipolis, la cui localizzazione è incerta.

 

Nel 495 a.C., Kallipolis fu distrutta da Ippocrate di Gela, seguita da un assedio a Naxos, che tuttavia resistette. Nel 476 a.C., Gerone I di Siracusa conquistò e distrusse Naxos, costringendo gli abitanti a trasferirsi insieme a quelli di Katane e Leontinoi. Dieci anni dopo, con la caduta dei Dinomenidi, i Nassi fecero ritorno a Naxos, ricostruendo la città secondo un piano urbanistico messo in luce dagli scavi.

 

Naxos fu alleata di Atene durante la Guerra del Peloponneso, ma nel 403 a.C., Dionigi di Siracusa la distrusse come punizione per l’alleanza con Atene. Gli abitanti superstiti ricostruirono la città, che assunse il nome di Neapolis e continuò la tradizione della colonia calcidese. Nel 358 a.C., Andromaco, padre dello storico Timeo, radunò i superstiti nell’antico centro di Tauromenium, che mantenne la tradizione della colonia calcidese nella sua monetazione.

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