HIMERA: SCAVI NOTTURNI PER LA PRIMA VOLTA IN SICILIA

 

Hanno preso il via gli scavi notturni nell’area archeologica di Himera, guidati dalla professoressa Elena Mango, coordinatrice dell’équipe dell’Università di Berna, che sta svolgendo la consueta campagna estiva di scavi nel Parco. Ricerche effettuate per l’approfondimento delle conoscenze del Piano del Tamburino, un pianoro che negli ultimi anni è rinvenuto grazie alle indagini portate avanti dall’ateneo elvetico.

 

Come affermato dall’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo scarpinato: “Per la prima volta nella storia dell’archeologia in Sicilia, un’équipe di archeologi dell’Università di Berna, guidata dalla professoressa Elena Mango, che sta svolgendo la consueta campagna di scavi estiva nel Parco archeologico di Himera, lavorerà nelle ore serali e notturne”.

 

Inoltre, aggiunge: “A parte il vantaggio di lavorare in orari e a temperature più sostenibili, lo scavo è stato svolto grazie ad un equipaggiamento di luci ad alta potenza, alimentate ad energia solare, che lo rendono ‘cool & green’ per usare i tecnicismi dell’università. Una vera e propria innovazione nell’ambito dell’archeologia”. È la seconda campagna di scavi condotta nel 2023, a Himera, a Termini Imerese.

 

La collaborazione tra il Parco di Himera e l’Università di Berna, ha prodotto risultati di grande interesse per lo studio degli aspetti urbanistici e storici della colonia greca, da millenni crocevia per il commercio dei tantissimi popoli che hanno vissuto attorno al Mar Tirreno. Proseguono anche le ricerche sulle calamità naturali, già cominciate nel 2019 e approfondite all’inizio della campagna estiva di quest’anno, avviata lo scorso luglio. Nella città di Himera, vi sono tracce di un violento terremoto, avvenuto probabilmente in epoca classica, che fanno pensare a una serie di eventi che hanno causato la distruzione e l’abbandono della colonia nel 409 a. C.

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