I RESTI DEL GINNASIO DI TAORMINA

 

I resti dell’edificio, comunemente identificato come il Ginnasio ed eretto nell’era ellenistica nel III secolo a.C., cioè circa 2300 anni fa, sono chiaramente visibili nel parco del teatro, situato sotto la struttura dell’Hotel Bristol di fronte alla villa comunale nella località di Bagnoli.

 

L’accesso avviene attraverso il Teatro Antico, seguendo la strada che conduce dall’arena all’uscita di sicurezza sulla via Bagnoli Croce: è necessario rivolgersi al personale di sorveglianza del Teatro per ottenere l’autorizzazione.

 

L’esistenza di un Ginnasio a Taormina è comprovata dal ritrovamento di un’iscrizione nota come dei Gimnasiarchi, esposta al Museo Archeologico di Badia Vecchia. Questi, in numero di due eletti con mandato biennale, amministravano il Ginnasio con i fondi pubblici provenienti dalle tasse annuali, destinati all’istruzione fisica e intellettuale della gioventù. Nel Ginnasio venivano preparati i futuri atleti destinati ai giochi olimpici della Grecia.

 

La struttura comprendeva non solo una palestra, ma anche una biblioteca storica. Il complesso si sviluppava su due terrazze, e gli spazi sulla terrazza superiore sembrano essere associati alla biblioteca. Un notevole reperto è rappresentato da un frammento d’intonaco rinvenuto in una cisterna nell’area del Ginnasio, recante un’iscrizione dipinta risalente al II secolo a.C. con i nomi di rinomati storici come Filisto di Siracusa, Callistene di Olinto e Fabio Pittore, quest’ultimo autore di alcuni dei più antichi annali romani, scritti in greco. Tale iscrizione suggerisce l’esistenza di una biblioteca specializzata in testi storici.

 

Nella terrazza inferiore è stata identificata una corte a peristilio, probabilmente associata alla palestra. Tuttavia, permangono incertezze riguardo alle dimensioni, inferiori rispetto a quelle tipiche di simili strutture, e al mancato ritrovamento di altre caratteristiche comuni alle palestre ginnasiali. È plausibile ipotizzare, in attesa di ulteriori ricerche, che anche le strutture della terrazza inferiore fossero collegate alla biblioteca. In questa zona è stato rinvenuto un ambiente con pavimento a mosaico caratterizzato da motivi geometrici in bianco e nero, con un riquadro centrale policromo figurato.

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