I RITROVAMENTI DI CONTRADA ALAIMO A LENTINI

 

Il Santuario scoperto in contrada Alaimo, a Lentini, è collocato al margine ovest dell’attuale centro abitato, al confine della fertile pianura, che costituiva una via di ingresso per l’antica colonia calcidese verso l’interno dell’isola.
L’area interessata era di vasta estensione, al cui interno venne ritrovato un deposito dove sono stati rinvenuti vari oggetti, tra cui: vasellame, oggetti di piccole dimensioni ed ossa di animali. Successivamente, anche dei resti di strutture architettoniche ed in particolare resti di mura e recinti.

 

Gli oggetti rinvenuti erano per la maggior parte vasi e anfore di ceramica, utilizzati sia come mezzi di trasporto sia come forme per bere. Quasi tutti gli oggetti in ceramica vennero ritrovati all’interno di uno spazio quadrato, il tutto chiuso da un basso muro perimetrale. Invece, i frammenti di ossa vennero trovati insieme al vasellame, quasi del tutto bruciati, in un’area in cui si trovava una grande chiazza di bruciato.

 

La ceramica, come materiale, rappresenta quello più significativo e più utilizzato durante quel periodo. Aveva soprattutto una funzione sacra e proprio per questo era una ceramica di tipo fine.
Tra le ceramiche importate, la ceramica corinzia è quella più importata. Sono presenti quasi ogni tipo di forma, prevalentemente vasi per unguenti decorati con figure nere. Ai vasi per bere e per versare ne fanno parte quasi tutti i vasi di ceramica locale o coloniale. La ceramica locale può essere priva di colore, verniciata o con forme geometriche di tipo lineare realizzate con un colore tra il blu ed il nero in modo tale che i singoli motivi non sono facilmente riconoscibili ed identificabili.

 

Gli oggetti e i materiali rinvenuti dagli scavi effettuati, sono esposti al museo di Leontinoi. Tra gli oggetti in esposizione ci sono i materiali importati più antichi e prodotti dall’antica colonia calcidese, i materiali dell’area del centro abitato e delle zone sacree urbane e periurbane.

 

Nel 1884 Paolo Orsi, nella speranza di recuperare gli oggetti rinvenuti da Leontinoi, ebbe l’esigenza di costruire un museo nel paese di Lentini, per far si che i reperti di quell’area potessero essere mantenuti. Ma per l’apertura di un vero e proprio museo si dovette attendere fino al 1950 quando venne istituito il museo civico, poi successivamente trasferito in un’aula della scuola elementare di via Vittorio Veneto.

 

L’attuale sede del museo venne inaugurata il 28 maggio del 1962, poi chiusa per un lungo periodo a causa del terremoto del 1990.

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