IL TEMPIO DI ZEUS OLIMPIO DI SIRACUSA

 

Sorgeva nell’antica borgata detta Polichne, probabilmente sprovvista di mura, l’antico Tempio di Zeus Olimpio, costruito dopo il Tempio di Apollo in Ortigia.

 

La costruzione del Tempio è dorica, si presenta davvero imponente con sei colonne nel prospetto e diciassette ai fianchi, tutte monolitiche. La struttura derivava da una seconda fila di colonne dietro quelle della facciata con all’interno una cella preceduta da un pronao e seguita da un àdition.

 

È probabile che l’Olypieion fosse il più importante di Siracusa, composto dalla sua casta sacerdotale considerata come la più importante della città e in esso erano contenute le liste censitarie dei cittadini e con ogni probabilità venivano che conservato il tesoro della città.

 

Del grande impianto, ad oggi, sono rimaste soltanto una parte del crepidoma e due colonne del lato sud, che dal 700’ in poi, hanno dato luce e reso caratteristiche una parte delle vedute del Porto e della città di Siracusa.

 

Nell’antichità, nel periodo che risale al 419 a.C. quando Ippocrate da Gela sconfisse i siracusani, impose al sacerdote di non rimuovere i tesori perché nulla sarebbe stato toccato. Medesimo atteggiamento hanno avuto i Cartaginesi nel 414 a.C. a differenza dei Cartaginesi, dei Dionigi che sostituirono il mantello in oro del dio con uno di lana poiché sostenevano che quest’ultimo avrebbe potuto proteggere meglio la divinità dal caldo e dal freddo e infine i Romani che rubarono il simulacro di Zeus Urios.

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