MORGANTINA: UNA CITTÀ RICCA DI STORIA

 

Morgantina, sviluppatasi su un’altura nei monti Erei, è una città siculo-greca, immersa in una meravigliosa area piena di natura, che racconta la storia di una città antichissima e gloriosa. Famosa per il parco archeologico, e due sono i nuclei da visitare per conoscere meglio l’evoluzione della città: l’acropoli della Cittadella e la Contrada di Serra D’Orlando.

 

L’Acropoli della “Cittadella”, situata nell’estremità orientale del sito, rappresenta quello che è il nucleo più antico della città. Proprio in quest’area si sviluppò il primo insediamento morgetico e l’acropoli greca arcaica, distrutta poi nel 459 a.C. Qui è possibile ammirare le capanne del periodo castelluccciano, una delle testimonianze più antiche del sito archeologico. La necropoli della città arcaica presenta tombe di tipo a camera.

 

Poco distante, in contrada S. Francesco Bisconti troviamo i resti dell’antico santuario tesmoforico di Demetra e Kore.

 

In Contrada Serra d’Orlando si sviluppò la cosiddetta “città nuova”, edificata dopo la distruzione del 459 a.C. Qui sarà possibile ammirare l’agorà, il Ginnasio, il pritaneion, il bouleuterion, il bel teatro e l’ekklesiasterion, i cui resti sono databili dal III secolo a.C.

 

Sarà anche possibile visitare i resti di due granai pubblici, la fontana monumentale edificata nella stoà est e una serie di abitazioni private a “peristilio”, decorate con mosaici e pavimenti in signino.

 

La città, famosa per i numerosi reperti archeologici conservati ad Aidone, tra questi la nota “Venera di Morantina”, ad oggi esposta al Museo Archeologico di Aidone. La statua risalente alla fine del V secolo a.C., è stata realizzata con una tecnica pseudo acrolitica, rappresenta una Dea, solitamente interpretata come Demetra.

 

Di grandissimo valore e altrettanto noto il Tesoro di Morgantina, composto da 15 pezzi in argento risalenti al III secolo a.C., scoperto nel 1998.

 

Inoltre, da non perdere sono gli acroliti di epoca arcaica provenienti dall’antico tempio di Demetra e Kore.

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