PNRR: IL MUSEO GRIFFO SEMPRE PIÙ ACCESSIBILE

 

Uno sguardo avanti e un futuro accessibile anche a visitatori con difficoltà sensoriali, così ad Agrigento, il Museo Archeologico Pietro Griffo apre le porte all’accessibilità grazie al progetto finanziato con PNRR lo doterà di percorsi e supporti per il pubblico con esigenze speciali.

 

Percorsi specifici e tecnologia al servizio dei visitatori, ogni sito culturale si deve poter godere in piena autonomia, anche dai visitatori con ridotte capacità sensoriali. Con una collezione di oltre cinquemila reperti, una struttura che è già splendida di suo – visto che ingloba in parte i resti di un monastero cistercense del XIV secolo – e due distinti percorsi di visita, il museo Pietro Griffo è parte integrante del luogo della cultura più visitato in Sicilia, la Valle dei Templi. Un nuovo progetto – finanziato tramite PNRR con circa 500 mila euro – lo doterà di strumenti di ultima generazione non soltanto come accessibilità, ma come comprensione e front office, visto che si metterà mano anche al sito web e all’accoglienza del pubblico “speciale”. Il direttore della Valle dei Templi Roberto Sciarratta ha infatti completato le procedure per bandire tramite MePa, la gara per l’affidamento dei servizi che consentiranno al Griffo di entrare con tutte le carte in regola nel Terzo Millennio.

 

Si interverrà per rendere il sito museale accessibile – come è già la Valle dei Templi – anche per chi ha ridotte o impedite capacità sensoriali. E non si parla solo di accesso, ma anche della visita che ciascuno deve poter condurre in sicurezza e in piena autonomia: ecco quindi che il progetto riguarderà anche i pannelli, la numerazione delle sale e le informazioni sulle teche; percorsi tattili e con dispositivi sonori per i visitatori con difficoltà visiva. Si metterà mano al sito che diventerà multilingue, responsive e accessibile da ogni device (computer, tablet, smartphone); algoritmi di Intelligenza artificiale permetteranno di ottimizzare l’offerta dei contenuti, pensando anche alle generazioni più giovani e alle scuole.

 

I servizi saranno acquisiti grazie a fornitori esterni ma è prevista la formazione del personale interno con attenzione dedicata ai temi dell’accessibilità, in vista della nascita di un punto informazioni e un contatto telefonico dedicato.

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