VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEL SANTUARIO E DELL’AREA ARCHEOLOGICA DI TINDARI

 

Il tour ha inizio con la visita guidata del Santuario dedicato alla Madonna Nera del Tindari risalente al XX secolo. Caratteristico per la sua pianta a croce latina, per le tre navate e per la sua abside semicircolare, rappresenta uno dei santuari mariani più simbolici della Sicilia, al cui interno è conservata la statua lignea della Madonna bruna, risalente al 750 d.C o al periodo delle crociate.

 

Nella parte posteriore è presente l’antico santuario, riedificato dopo il 1544 sui resti di un’antica chiesa cristiana. Secondo la tradizione i due santuari sorgono sul luogo occupato in passato dall’acropoli della Tyndaris greco-romana.

 

Il tour prosegue con la visita guidata dell’area archeologica di Tindari, antica città greco-romana fondata da Dionigi di Siracusa tra il 397-396 a.C., come fortezza militare. Sarà anche possibile visitare il teatro greco-romano costruito dai greci con blocchi di pietra arenaria nel III secolo a.C., successivamente modificato dai romani per adattarlo ai giochi circensi. Parte dell’impianto, in particolare lo scavo di un intero isolato, denominato insula IV, è caratterizzato dalla presenza di alcuni resti di due antiche domus, una serie di sei botteghe con i rispettivi retrobottega o magazzini e le magnifiche terme i cui ambienti sono decorati da pavimenti a mosaico e absidi. All’interno, il propileo monumentale, composto da una grande galleria centrale con il soffitto con la volta a botte e suddiviso da nove arcate, è stato costruito dai romani con grosse pietre arenarie e destinato a Basilica per le pubbliche riunioni e per lo svolgimento dei processi; sono presenti i resti delle mura ciclopiche realizzate con grossi blocchi di pietra arenaria, fatte costruire da Dionigi ed infine una torre , collocata nei pressi del teatro.

 

È prevista anche la visita dell’Antiquarium situato all’ingresso degli scavi, un piccolo museo in cui sono esposte statue marmoree di personaggi togati, una testa dell’imperatore Augusto, un capitello corinzio, ceramiche dell’età di bronzo, lucerne di età repubblicano-imperiale, attrezzi da lavoro e tanti altri reperti storici.

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