ACROPOLI DI MOLINO A VENTO

 
Acropoli

Il sito di Molino a Vento era già stato occupato in età preistorica. Il ritrovamento di ceramica protocorinzia dell’ultimo quarto dell’VIII sec. a.C., attesta la presenza di un primo stanziamento di protocoloni al quale era stato dato il nome di Lindioi in ricordo di Lindos, città della madrepatria. Già dalla prima metà del VII sec. a.C., nell’area furono costruiti alcuni edifici, come ad esempio un sacello in antis (Tempio A), dedicato ad AthenaLindia, la dea protettrice della città, i cui resti furono poi inglobati nelle fondazioni di un secondo tempio (Tempio B), costruito nel corso del VI sec., e dedicato ancora ad Athena. Nel corso del VI sec. la zona fu cinta, sul lato settentrionale, da un muro in grossi blocchi squadrati, largo quasi due metri.

 

Nella prima metà del V sec. a.C., sotto i Dinomenidi, signori della città, fu completato l’impianto urbano della città ed edificato un nuovo tempio (Tempio C) anche per celebrare la vittoria dei Greci sui Cartaginesi ad Himera (480 a.C.). Dopo la grave sconfitta subita da Gela nel 405 a.C., ad opera dei Cartaginesi, l’acropoli fu occupata da quartieri artigianali ed alcuni degli edifici esistenti furono ricostruiti, cambiandone la destinazione d’uso.

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