AREA ARCHEOLOGICA “POLIZZELLO” – MUSSOMELI

 
Monte Polizzello

A 10 Km da Mussomeli (CL), lungo la strada che conduce a Villalba, su un’altura che si erge per 877 metri, è ubicata l’interessantissima area archeologica di Monte Polizzello che rappresenta ormai da diversi anni un sito chiave per la conoscenza dei principali caratteri culturali, religiosi e socio politici delle comunità indigene (i Sicani) della Sicilia centrale tra gli inizi della Protostoria e l’ingresso del mondo greco coloniale.

 

L’antico insediamento si estende su due piani: un livello inferiore dove sorgeva l’abitato (con le relative necropoli che si sviluppano lungo le balze rocciose del rilievo) e uno superiore, l’acropoli, un vero e proprio luogo di culto. Nel santuario, racchiuso da un muro di temenos, sono state individuate una fase più antica assegnabile al Bronzo tardo e finale e una fase più recente, quella più nota e maggiormente indagata, databile tra l’VIII e il VI secolo a.C., che comprende sei edifici diversi, al cui interno sono stati portati alla luce numerosi oggetti di culto e doni votivi.

 

La documentazione archeologica offre l’opportunità di evidenziare a Polizzello un compattezza culturale di chiara marca sicana che lascia ben poco spazio a intrusioni di estrazione greca. Sia l’architettura sacra rappresentata dai sacelli a pianta circolare, sia l’architettura funeraria rappresentata dalle tombe a camera, sia i corredi funebri o le deposizioni votive, sia la presenza significativa di una plastica in bronzo che copre un periodo abbastanza ampio compreso tra VIII e V secolo a.C. e di tipologie ceramiche con decorazione incisa o impressa o con decorazione dipinta che rientrano in una tradizione tipicamente indigena abbastanza frequente nel contesto protostorico isolano, confermano una decisa persistenza di tradizioni culturali sicane di matrice minoicomicenea, ben evidente nei modelli fittili di capanna-sacello con decorazione dipinta.

 

Le testimonianze materiali confermano un irrigidimento culturale, prima che politico, in un contesto territoriale fortemente ancorato al rispetto delle proprie tradizioni caratterizzato da persistenze egee che giustificano la suggestiva ipotesi che “in questo santuario si possa vedere una delle più antiche testimonianze del culto delle Madri di origine cretese” (Dario Palermo), a cui richiamano le due statuette d’avorio di produzione locale rinvenute all’interno di uno dei sacelli scoperti sull’acropoli, oltre ai modellini di edifici di cui si è detto. Ciò è stato ben evidenziato da Ernesto De Miro, che ha sottolineato il carattere di “centro religioso pansicano” in grado di catalizzare l’intera realtà dell’ethnos indigeno e di salvaguardare un’identità religiosa e culturale manifestamente non alterata da apporti esterni. A Monte Polizzello dunque il processo di ellenizzazione fu alquanto lento e si ha anzi l’impressione che questa area interna abbia costituito, nel corso del VII secolo a.c., una sorta di isola culturale.

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