LIPARI, AL CASTELLO SI TORNA A SCAVARE DOPO 50 ANNI

 

Presso il Castello si è svolta la prima campagna di scavo dell’Università Roma Tre, con la direzione del dott. Federico Nomi ed il coinvolgimento scientifico del prof. Alessandro Guidi (Insegnamento di Archeologia Preistorica e Protostorica). Tale iniziativa è stata supportata finanziariamente dal progetto Brains2Islands.

 

Lo scavo è stato reso possibile da una fruttuosa sinergia su varia scala, sia con l’Ente preposto Assessorato ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana, il Parco Archeologico delle Isole Eolie Museo “Luigi Bernabò Brea” (Direttore Arch. R. Vilardo, Funzionario archeologo Dott.ssa M. C. Martinelli), sia con il patrocinio del Comune di Lipari, sia infine con la fattiva partecipazione ed il contributo, anche finanziario, del Rotary Club Lipari – Arcipelago Eoliano, che ha inoltre interessato tutta una importante rete di private realtà in loco che, a titolo gratuito, hanno supportato l’iniziativa in varie forme e modalità.

 

L’iniziativa assume un’importanza tutta particolare, visto che in questo sito, di rilevanza cruciale per la preistoria e la protostoria del Mediterraneo, non si scavava da più di mezzo secolo, dall’epoca cioè dei grandi interventi di Luigi Bernabò Brea e Madeleine Cavalier, che scavarono e musealizzarono un intero insediamento occupato dal Neolitico medio alla fine dell’età del bronzo. E’ stato possibile mettere in luce una parte del palinsesto pluristratificato, con attestazioni diacroniche materiali dalla facies di Serra d’Alto (circa 5300 a.C.) fino alle ultime fasi storiche dell’antropizzazione dell’area del ‘900. Importanti e monumentali scoperte, in corso di elaborazione e studio presso i laboratori del DSU, sia in ambito protostorico (media età del Bronzo) sia in quello medievale.

Back to top
en_GB