BERNABÒ BREA: UNA VITA DEDICATA ALL’AERCHEOLOGIA

 

Luigi Bernabò Brea è stato uno dei maggiori archeologi del XX secolo.

 

L’ampiezza dei suoi interessi scientifici, i risultati delle sue ricerche, incentrate soprattutto sul Mediterraneo ed esposte in una bibliografia vastissima, il successo delle sue realizzazioni espositive e soprattutto la sua visione etica dell’attività archeologica fanno di lui un punto di riferimento esemplare per i ricercatori di oggi e di domani.

 

A partire dal momento del suo collocamento a riposo, avvenuto nel gennaio del 1973, Luigi Bernabò Brea si è dedicato quasi completamente alle Isole Eolie e al Museo di Lipari.

 

A causa di una serie di circostanze favorevoli, gli scavi delle Isole Eolie sono stati particolarmente fortunati. A Lipari, per quanto riguarda la preistoria, sul Castello e nella piana sottostante è venuta in luce una regolarissima successione stratigrafica che ha permesso la ricostruzione dell’evoluzione culturale dagli inizi del Neolitico medio fino all’età storica, e che costituisce tuttora il paradigma per l’evoluzione culturale anche della Sicilia e dell’Italia meridionale.

 

Le stazioni minori della stessa isola e gli insediamenti di Filicudi, Panarea e Salina hanno offerto importantissime conferme e complementi al quadro che gli scavi del Castello di Lipari permettevano di ricostruire.

 

Il Museo archeologico regionale a lui dedicato ha sede sul Castello di Lipari ed è articolato in diversi edifici storici restaurati, a cui si aggiungono i fabbricati novecenteschi del campo di confino fascista. Il percorso espositivo si sviluppa in sei padiglioni tematici in cui viene illustrato lo sviluppo degli insediamenti umani e la storia delle civiltà succedutesi nell’Arcipelago Eoliano, attraverso i numerosi reperti datati dalla Preistoria all’Età Moderna

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