VULCANO: DIMORA DEL DIO GRECO EFESTO

 

Vulcano, da cui deriva il termine oggi utilizzato per tutti i vulcani nel mondo, è la più meridionale delle Isole Eolie. La sua attività frequente durante l’epoca classica ha portato i Greci a ipotizzare che il Dio del Fuoco, Efesto, operasse nella sua fucina all’interno del cono attivo, noto oggi come “cono della Fossa”.

 

L’isola di Vulcano è costituita da tre differenti strutture vulcaniche, parzialmente danneggiate da collassi calderici. La parte meridionale dell’isola è composta dal “vulcano Primordiale”, interrotto dalla caldera del Piano. A nord si trova l’edificio di Lentia-Mastro Minico, ampiamente distrutto dal collasso della caldera della Fossa, avvenuto circa 14 mila anni fa. Questa caldera ospita il cono della Fossa, formatosi negli ultimi 5500 anni. La parte più settentrionale dell’isola è la penisola di Vulcanello, il cui sviluppo inizia con un’eruzione sottomarina nel II secolo a.C., dando origine a un’isola nello stretto tra Vulcano e Lipari. Le successive eruzioni fanno crescere questa nuova isola, che nel Medioevo si unisce all’isola di Vulcano. L’ultima eruzione di Vulcanello risale al XVI secolo.

 

Negli ultimi secoli, l’attività si è concentrata principalmente al cratere della Fossa. Un significativo ciclo eruttivo ha avuto inizio nel 1727, con il culmine nel 1739 quando è stata emessa la colata riolitica di “Pietre Cotte”, rappresentando l’ultima attività effusiva di Vulcano. Per i successivi 150 anni, si sono verificate sporadiche attività esplosive, culminate nell’ultima eruzione di Vulcano, avvenuta tra il 2 agosto 1888 e il 22 marzo 1890. Questo evento ha dato origine al termine “vulcaniano” per descrivere attività caratterizzate da forti esplosioni, che emettono frammenti di lava quasi solidi. Sono famose le numerose grandi bombe “a crosta di pane” lanciate fino alla zona ora occupata dal paese di Vulcano Porto. Nonostante la zona fosse disabitata all’epoca, non si verificarono vittime umane né danni materiali significativi. Tuttavia, la ricaduta di materiale piroclastico e le onde d’urto causate dalle esplosioni più intense danneggiarono edifici sull’isola vicina di Lipari.

 

Dalla fine dell’ultima eruzione, Vulcano è rimasto in uno stato di quiescenza eruttiva, ma questo “sonno” è a volte interrotto da crisi di attività sismica e incrementi nelle emissioni e temperature fumaroliche, l’ultima delle quali è iniziata nel 1985. Questo sottolinea il considerevole rischio che il villaggio di Vulcano Porto, situato alla base del cono della Fossa, correrebbe in caso di una nuova attività eruttiva.

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