APPUNTAMENTO CON IL MITO

Al Castello di Lipari

 

 

 

Come ogni anno – questo è il quinto – con la preziosa collaborazione dell’associazione I.Dee Lipari viene proposto un racconto del mito greco collegato ai capolavori esposti nel Museo di Lipari.
Degno di ammirazione è uno specchio di bronzo, del IV secolo a.C., con il manico decorato da due figure che rappresentano Eracle in lotta con l’Amazzone.

 

Secondo la tradizione mitologica le Amazzoni erano figlie di Ares, dio della guerra, coraggiose e crudeli guerriere che vivevano ed amministravano una comunità di sole donne nelle lontane regioni della Scizia, sul Mar Nero. Il concetto di matriarcato era così lontano dalla cultura greca da farlo identificare con un popolo di donne quasi selvagge, che si amputavano un seno per meglio maneggiare l’arco e che erano destinate, comunque, a soccombere per mano di uomini.

 

Secondo le fonti, Ippolita regina delle Amazzoni prima di Pentesilea, fu uccisa da Eracle; secondo altre ella venne violentata da Teseo, da cui ebbe il figlio Ippolito.
Altre ancora sostengono che Ippolita fu uccisa per errore da Pentesilea e che questa cercasse lo scontro con il più grande guerriero acheo per morire da valorosa sul campo di battaglia, scontando così la sua colpa. Il mito però diviene inarrestabile: pare che Achille si innamorasse di Pentesilea, dopo averla ferita mortalmente, oppure che tra i due guerrieri nascesse una passione tormentata e distruttiva, una storia di amore e morte che trasforma il mito in pura poesia.

 

Testi tratti da : Heinrich Von Kleist, Pentesilea; Italo Calvino, Le città invisibili; Andèe Ruth Shammah, Appunti di regia per la messa in scena di Pentesilea; Hannah Lynn, Il mistero delle Amazzoni; Natalie Haynes, Il canto di Calliope; Matteo Strukul, Il fuoco di Pandora; Virgilio, Eneide; Marthia Carrozzo, Piccolissimo compianto all’incompiuto; Eva Cantarella, L’ambiguo malanno.

 

Cliccando sul seguente link è possibile scaricare la locandina dell’evento.

 

 

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