FILICUDI – SEZIONE DISTACCATA MUSEO ARCHEOLOGICO LUIGI BERNABÒ BREA

 
Filicudi nell'età del bronzo

Il Museo di Filicudi, sezione distaccata del Museo di Lipari, è un esempio straordinario di museo d’isola che offre un ricco panorama della storia, della cultura e delle tradizioni di Filicudi. Situato a Filicudi Porto, all’interno di una tradizionale casa isolana a due piani con una splendida vista sul mare e sulla Montagnola di Capo Graziano, il museo si sviluppa in cinque sale espositive, distribuite tra il piano terra e il primo piano.

 

Il Museo di Filicudi rappresenta un punto di riferimento culturale fondamentale per l’isola, offrendo ai visitatori un viaggio nel tempo che abbraccia millenni di storia, dall’antichità fino alle tradizioni popolari moderne.

 

Primo Piano

 

Sala I: Questa sala è dedicata ai reperti archeologici che spaziano dall’Età del Bronzo Antico e Medio (2300-1500 a.C.) della cultura di Capo Graziano alla Età del Bronzo Medio (1500-1300 a.C.) della cultura di Thapsos-Milazzese.

 

I materiali esposti provengono principalmente dagli scavi nei villaggi di Filo Braccio sul Piano del Porto e Capo Graziano sulla Montagnola.

 

Sala II:

 

L’isola di Filicudi era conosciuta in età greca con il nome di Phoinikodes. Aristotele (IV secolo a.C.)  spiega che era ricca di felci. Gli scrittori latini la chiamavano Phoenicusa. Strabone (I secolo a.C.) dice che Phoinikoussa e Erikoussa (Alicudi) erano adibite a pascolo dagli abitanti delle altre isole dell’arcipelago. Sono esposti i reperti di epoca greco-romana, che testimoniano la presenza umana sull’isola dal VI secolo a.C. al V secolo d.C.

 

Sala III: Questa sala è dedicata all’archeologia marina, con un’affascinante esposizione di anfore da trasporto e ceppi d’àncora, provenienti da vari relitti ritrovati nelle acque circostanti Filicudi. La collezione include un’anfora punica del V secolo a.C., anfore greco-italiche del IV secolo a.C., e anfore romane tardo-imperiali del IV-V secolo d.C., tra cui quelle provenienti dal relitto “A” Roghi.

 

Sala IV: Sono esposte le ancore di piombo delle navi greco-romane trovate sui fondali marini. La sala espone la serie Lighea. Il mito e la sirena donata dall’artista Alessandro La Motta e ispirata al racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

 

Piano Terra

 

Sala V: Al piano terra si trova una vasta sala dedicata al materiale etnoantropologico. Qui sono esposti oggetti che raccontano la vita quotidiana e le tradizioni locali, con utensili domestici e attrezzi da lavoro tipici della cultura rurale e marinara di Filicudi. Tra i pezzi esposti spicca un mulino per la macinazione del grano, ricostruito con cura al centro della sala.

Back to top
it_IT