AREA ARCHEOLOGICA DI SOFIANA

 
Resti dell'abitato romano

L’abitato di Sofiana è in territorio del Comune di Mazzarino (CL); è stato inserito nel Parco in modo da agevolare sia la ricerca scientifica sia la fruizione, in rapporto alla vicina Villa del Casale di Piazza Armerina. Scavi archeologici sono stati condotti tra il 1954 e il 1961 e dal 1986 in poi. Inizialmente si era pensato a un insediamento rurale a servizio della vicina grande villa di Piazza Armerina; le indagini degli ultimi anni hanno portato a capire che si si tratta di un centro urbano di nuova fondazione sorto in seguito al riassetto della Sicilia in età augustea. La strada Catania-Agrigento è la sola che non ripercorre viabilità precedente; collega Catania, una delle colonie di nuova istituzione, con Agrigento, che mantiene la sua importanza per l’età imperiale: è chiaro che la nuova arteria incide sull’assetto del territorio; Sofiana è esattamente a metà del nuovo tracciato viario.

 

Dal tardo I secolo a.C. sorgono diversi insediamenti rurali soprattutto nell’area a sud del sito; interessante il fatto che lo spazio pianeggiante a sud-est sembra mostrare una divisione degli appezzamenti modulare, coerente con l’orientamento della maglia stradale urbana, possibile segno di assegnazioni di terra al momento della fondazione. La città, sin dal momento iniziale, mostra segni di ricchezza; ma non sono stati individuati segni di attività amministrativa e politica, edifici pubblici: è probabile che tale attività si concentrasse fondamentalmente nelle coloniae. La continua occupazione fino al XIII secolo fornisce importanti dati.

 

Una domus gentilizia a peristilio si data, nell’impianto originario, tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C. Le terme risalgono al 320-330 e si sovrappongono a un precedente edificio termale, con diverso orientamento. La basilica tardoantica, con annessa necropoli, presenta diverse fasi.

Back to top
it_IT