MUSEO INTERDISCIPLINARE DI ENNA

 
Collezione del Museo

Il Museo presenta le forme di vita sul territorio, suggerendo il racconto delle forme di contatto di culture tra Sicani/Siculi e Greci, quel territorio che in seguito sarà definito umbilicus Siciliae per la funzione di snodo tra diverse parti dell’Isola. I beni esposti consentono di vedere gli esiti dei primi contatti con le colonie calcidesi della costa orientale; i corredi funerari fanno vedere l’ambiente sociale con una classe di guerrieri imbevuti di cultura greca e donne locali di rango. Vediamo santuari in cui culti di tipo greco sono praticati anche da locali, come il santuario di Demeter Hennaia, che tanta importanza ha avuto per tutta l’antichità.

 

L’allestimento relativo a diversi siti del territorio presenta l’archeologia dell’Ennese riferendo particolarmente all’età greca, quando diversi insediamenti umani si vanno trasformando dal punto di vista sociale, culturale, economico, sotto l’influsso esercitato dalle città greche dell’area costiera. Nella zona del lago di Pergusa l’insediamento siculo ellenizzato di Cozzo Matrice, con aree sacre di VI-V secolo a.C., permette di vedere aspetti culturali dell’epoca. I corredi funerari di Rossomanno, dal VII secolo a.C. in poi, mostrano una serie di oggetti di rilievo, come i monili metallici di tradizione locale, ma anche oggetti pregevoli come ceramiche greche e scarabei di fattura orientale, provvedendo un quadro della cultura materiale, ma anche dei riti, delle credenze, delle aristograzie di questa società che si va trasformando a contatto con apporti di stirpe ed etnie diverse. Corredi funerari da Agira, Assoro, Cerami, Pietraperzia permettono di capire la cultura materiale di questi insediamenti in età greca.

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