NAXOS E TAORMINA AD OTTOBRE RECORD DI VISITE

 

Sono stati oltre 110mila ad ottobre i turisti che hanno visitato il Teatro Antico e l’Isola Bella a Taormina, il Museo e l’Area archeologica di Naxos, i tre siti gestiti dal Parco Archeologico Giardini Naxos. I dati, raccolti da Aditus, concessionaria dei servizi aggiuntivi, mostrano un +95% rispetto al mese di ottobre dello scorso anno, quando complessivamente gli ingressi si fermarono a 56.600.

 

Sul fronte delle presenze nei siti archeologici del Parco, inoltre, il mese di ottobre – grazie a un’intensa attività crocieristica (59 navi tra Messina, Giardini Naxos, Catania e Siracusa) e a condizioni meteo molto favorevoli – si è concluso con numeri consistenti che documentano come il movimento di turisti a Taormina e dintorni sia ancora vivace e sia rappresentato in larga maggioranza da stranieri (Usa, Canada, Europa).

 

Il parco archeologico sorge a Giardini Naxos in uno scenario spettacolare, tra vegetazione e panorami magnifici. Al suo interno racchiude la foce del fiume Alcantara, la vista sul mare con il promontorio di Taormina ed infine, sullo sfondo, il maestoso vulcano siciliano: l’Etna.

 

È in questo contesto che i greci fondano la loro prima colonia in Sicilia nel 734 a.C. chiamandola Naxos in onore dell’isola dell’Egeo, patria di alcuni membri della spedizione.

 

Da qui ha dunque inizio la storia della Sicilia greca, una potenza autonoma in lotta per l’egemonia sul Mediterraneo. Durante la guerra del Peloponneso, Naxos, alleata di Atene, partecipò alla campagna di Siracusa del 415-413 a.C., e perse insieme alla città che supportava. Dopo la sconfitta, Naxos fu rasa al suolo da Dionigi di Siracusa, e questo evento segnò la fine della città. I sopravvissuti di Naxos fonderanno un nuovo centro urbano spostandosi verso il monte Tauro, dove nascerà la città di Taormina. Dell’antica Naxos permarranno la baia, il porto con il suo arsenale di navi e le fornaci in cui si continuerà la produzione di anfore anche in epoca romana.

 

Il sito archeologico di Naxos è oggi un luogo di ricerca d’eccellenza ricco di scavi e scoperte. Le larghe vie dell’antica città sono immerse in una meravigliosa macchia mediterranea dove si scorgono fortificazioni di pietra lavica, frammenti di edifici sacri e abitazioni, di altari e fornaci.

 

Il parco include anche un museo archeologico in cui sono conservati ulteriori reperti che testimoniano la storia dell’espansione greca in Sicilia.

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