PARCO ARCHEOLOGICO DI CATANIA E DELLA VALLE DELL’ACI

 
Parco archeologico di Catania e della Valle dell'Aci
Anfiteatro romano

Il Parco

ll Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della valle dell’Aci, comprende siti ubicati sia nel comprensorio della città metropolitana di Catania che nel territorio di Enna. Scopo istituzionale del Parco è soprattutto la ricerca, la valorizzazione e la fruizione di importanti realtà culturali diversificate. In particolare quelle archeologiche, paesaggistiche, letterarie, artistiche e monumentali. Nel parco archeologico di Catania sono rilevanti i complessi monumentali di età romana. LAnfiteatro, le Terme della Rotonda e le Terme dell’Indirizzo, il Teatro antico e l’Odèon. Nella valle dell’Aci, l’area di Santa Venera al Pozzo (Aci Catena) sono presenti resti di strutture termali e artigianali di età imperiale; infine, il complesso ecclesiale della SS. Annunziata di Mascali con testimonianze musive e pittoriche di epoca medievale.

Ai siti di valenza archeologica si associano importanti realtà museali. Quella di Adrano, allocata all’interno del castello normanno, con collezioni di età preistorica tra le più significative dell’Italia meridionale. Il Museo di Centuripe – centro noto nel panorama internazionale per la produzione di ceramiche e terrecotte – con pregevoli collezioni di statuaria ed epigrafi. Quello della Ceramica di Caltagirone secondo in Italia solo all’omologo di Faenza – le cui raccolte di ceramiche e terrecotte dalla preistoria agli inizi del ‘900 provengono dall’intera Sicilia. Alla fase greca di Catania è dedicata la mostra permanente Katàne tra mito e rito. La mostra è ospitata all’interno dell’ex Manifattura Tabacchi. Katanè è una preziosa testimonianza di archeologia industriale nel cuore del centro storico della città.

 

 

Il Teatro antico

Il Teatro antico di Catania insiste sulle estreme pendici meridionali della collina di Montevergine, l’acropoli della città antica, tra le odierne vie Vittorio Emanuele, Crociferi e Teatro greco. L’area presenta testimonianze di frequentazione dall’età preistorica. Conserva inoltre tratti dell’edificio teatrale di età greca, verosimilmente collegato al santuario di Demetra e Kore in via Crociferi. L’attuale struttura risale per lo più all’età romana e presenta diverse fasi costruttive, la prima risalente al I secolo d.C

Nel corso del II secolo d.C, il teatro assunse proporzioni maggiori e più fastose grazie alla costruzione di un ingresso monumentale. Grazie ad una cavea più ampia e di un edificio scenico più articolato e riccamente decorato. Dello stesso periodo l’Odeon, utilizzato invece per gare poetiche e musicali. Ulteriormente modificato nel III e IV secolo d.C. venne poi abbandonato e progressivamente coperto da edifici. Due abitazioni (Casa Pandolfo – Casa Liberti), preservate dalla demolizione, fungono oggi da Antiquarium. Queste espongono le testimonianze più significative prodotte dalle indagini archeologiche.

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