PARCO ARCHEOLOGICO DI MORGANTINA

 
Parco archeologico di Morgantina
Veduta aerea dell'area archeologica

Il Parco

Il parco archeologico di Morgantina è un caso raro in Sicilia di città abbandonata (la vita finisce nel I secolo d.C.). La città non ha subito tutte quelle trasformazioni dovute alle sovrapposizioni storiche. L’area ancora in corso di scavo, la parte visitabile comprende l’area pubblica con monumenti di età ellenistica. All’interno del parco archeologico sono presenti il teatro ed una serie di case più o meno ricche e importanti. Il parco è composto anche da edifici termali di età ellenistica, tra i primi esempi che si conoscono ben precedenti a quelli noti nel mondo romano.

Area archeologica di Villa del Casale

Museo regionale istituito nel 1991, dal 1997 viene inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un “sublime esempio di lussuosa villa romana, che illustra graficamente la prevalenza delle strutture sociali ed economiche del suo tempo”. Diventa così uno dei siti Unesco più visitati in Sicilia. Il complesso nel cuore di un’enorme latifondo romano, comprendeva la residenza privata del dominus, spazi di rappresentanza e spazi per l’amministrazione dei poderi (la cosidetta pars fructuaria ancora oggi da indagare). Negli anni Cinquanta del XX secolo, a conclusione della sua scoperta, si è compiuto un restauro pioneristico con una copertura che desse l’idea dei volumi architettonici della villa. Questi, articolati al loro interno da percorsi differenziati, si adattano all’ambiente e alla natura del terreno.

 

I percorsi si estendono su tre livelli: 1) ingresso monumentale e terme, 2) peristilio e ambienti adiacenti 3) ambulacro della grande caccia, basilica e appartamenti padronali. L’apparato decorativo, dai marmi in opus sectile che decoravano le pareti e il pavimento della basilica ai suoi 3500 mq di superfici musive pavimentali realizzati da maestranze nord-africane, raffigurano una notevolissima rassegna di iconografie tipiche della fine del III e prima metà del IV secolo d.C. Queste scene realistiche, celebrano la figura del dominus (adventus o piccola caccia). Richiamano Roma ed i suoi spettacoli circensi (grande caccia e la palestra con le corse dei cavalli). I mosaici mitologici invece rinviano ad una precisa concezione della vita del committente/proprietario della Villa.

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