RIPERCORRIAMO LE ULTIME SCOPERTE ARCHEOLOGICHE

 

In attesa delle prossime campagne di scavo, desideriamo presentare nuovamente alcune delle più recenti scoperte e degli ultimi ritrovamenti archeologici nel Parco Archeologico di Segesta. Nel corso delle attività di scavo condotte dall’Università di Ginevra all’interno del Parco Archeologico regionale, sono stati rinvenuti diversi lastroni dell’antica strada utilizzata fino al periodo medievale.

 

Questa scoperta riveste un’importanza eccezionale poiché permetterà di ridefinire le dimensioni dell’insediamento di età ellenistica, già inserito nell’orbita romana e attivo fino all’epoca medievale, come attestato da significativi frammenti di ceramica. Il contesto di interesse è l’area della Casa del Navarca, situata nell’Acropoli sud dell’insediamento, dove si erano effettuate prime indagini nel 1992, poi interrotte e successivamente riprese nel 2021.

 

Durante i lavori, è emersa una pavimentazione di straordinaria importanza, unica nel suo genere. Si tratta di un antico motivo illusorio composto da tessere romboidali a tre colori, con “sectilia” marmorei (bianco, celeste e verde scuro) che raffigurano una sequenza concatenata di cubi dall’effetto tridimensionale. Tale ritrovamento offre una prospettiva unica sulla maestosità artistica dell’antica Segesta.

 

La direzione del Parco Archeologico di Segesta segue con grande attenzione i progressi delle ricerche archeologiche, aprendo una finestra sulla comprensione dell’antica città. Nel corso dei decenni, gli archeologi hanno individuato i simboli più significativi, ma ancora poco si sa della raffinatezza di Segesta, con le sue decorazioni, mosaici, affreschi e sculture. L’obiettivo attuale è quello di scoprire la disposizione degli assi viari principali di Segesta e comprendere il loro utilizzo nel corso dei secoli, evidenziando le diverse culture che hanno abitato questi luoghi nel corso della storia.

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