IL PARCO

 
Tempio C

Il Parco Archeologico di Selinunte, con un’estensione di circa 377 ettari tra Parco e siti dipendenti, è uno dei più grandi siti del Mediterraneo. Esso possiede un patrimonio archeologico notevole, caratterizzato da un grande numero di templi, di imponente architettura dorica.

 

I resti della grandiosa città, con i suoi edifici pubblici e privati, mostrano un’avanzata cultura urbanistica che ha definito le aree della città con sofisticata progettualità messa a punto dai Greci fin dal momento della fondazione della colonia:

 

Acropoli, caratterizzata dal grande santuario urbano sulla parte meridionale del promontorio e dall’abitato suddiviso in isolati larghi 100 piedi dorici (32 metri) definiti da strade principali (Plateiai) e strade secondarie (Stenopoi). Essa è cinta da imponenti mura di fortificazione, di epoca ellenistico-punica.

 

Agorà, a nord dell’Acropoli, centro politico e sociale della città.

 

Collina Orientale, caratterizzata dalla presenza di un altro santuario con tre monumentali templi (E, F, G).

 

Gaggera, ad ovest, segnata dalla presenza dell’importante Santuario di Demetra Malophoros, dal Santuario di Zeus Meilichios, dal Tempio di Hera Matronale e dal Tempio M.

 

Battistero Bizantino, presso la foce del fiume Modione, ad ovest dell’Acropoli.

 

La recente scoperta del quartiere artigianale con le sue numerose fornaci arricchisce ulteriormente il denso quadro delle consistenze archeologiche.

 

A ciò si aggiunge un patrimonio paesaggistico e naturalistico altrettanto considerevole.

 

Il Parco ospita diverse missioni italiane e straniere che svolgono una sistematica attività di ricerca scientifica.
Numerosi sono i reperti archeologici attualmente conservati nel Parco, una parte dei quali esposti all’interno del Baglio Florio. Notevoli sono i resti del tempio Y, testimonianza della più antica architettura dorica.

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