AREA ARCHEOLOGICA DELLA NEAPOLIS

 
Teatro Greco

Il Parco comprende la parte settentrionale del quartiere della Neapolis, uno dei cinque che componevano Siracusa in età greca e romana, in cui si trovano i monumenti più famosi della città: il teatro greco, databile, nel suo aspetto attuale, al III sec. a.C. ma esistente fin dalla seconda metà del V sec. a.C.; l’ anfiteatro romano, di controversa datazione, attribuito da taluni ad Augusto, da altri a Settimio Severo; l’ ara di Ierone II, un grandioso altare per i sacrifici pubblici della città e la Via dei Sepolcri, di impianto ellenistico, profondamente incassata nella roccia e fiancheggiata da ipogei bizantini. A questo straordinario complesso di monumenti fa da fondale lo scenografico arco delle latomie del Paradiso e di Santa Venera: antiche cave di pietra che recano ancora i segni dell’estrazione e in cui si aprono, in una rigogliosa vegetazione di aranci e alberi secolari, suggestive e amplissime grotte, fra cui la Grotta dei Cordari e l’Orecchio di Dionisio.

 

L’estremità orientale del Parco a ridosso della latomia di Santa Venera, si conclude con un agglomerato roccioso, costituito da una serie di camere sepolcrali tra le quali è la cosiddetta tomba di Archimede, denominazione ormai storicizzata di un grande vano caratterizzato da un prospetto architettonico intagliato nella roccia viva, con frontone a timpano e semicolonne doriche a rilievo, risalente ad età romana.

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