SITO ARCHEOLOGICO DI GIOIOSA GUARDIA

 
Monte Melluso

L’Area Archeologica di Gioiosa Guardia si riferisce ad un centro indigeno ellenizzato, posto in eccezionale posizione strategica, individuato negli anni ottanta del secolo scorso su un terrazzo delle pendici orientali del Monte Melluso (m 825 s.l.m.). Del sito, già abitato durante l’età del Bronzo finale-età del Ferro (XII-VIII sec. a.C.), con capanne a pianta ovale, è più ampiamente documentata la fase greca arcaico-classica (fine VII-V sec. a.C.), quando l’abitato si organizzò con case a più vani, dislocate lungo il pendio in senso est-ovest, delimitate da strette stradine.

 

Alla distruzione violenta dell’abitato greco alla fine del V sec. a.C., per un terremoto o a causa della politica espansionistica di Cartagine, fa seguito l’impianto di un gruppo di sepolture datate al IV sec. a.C., che testimonia la continuità di frequentazione del sito. Nell’XI secolo, dopo un lungo abbandono, il terrazzo occupato dall’ insediamento antico divenne Feudo del Convento dei Benedettini di Patti e nel XVIII secolo venne eretta la Chiesa di San Francesco, con annesso convento, di cui sono ancora visibili i ruderi.

 

Una selezione dei materiali rinvenuti nel sito è esposta nell’Antiquarium Comunale presso l’ex Biblioteca di Gioiosa Marea, in via Umberto I.

Back to top
it_IT