CLAUDIO GOBBI AD AGRIGENTO: FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA INCONTRA L’ARCHEOLOGIA

 

Dal 18 maggio all’11 ottobre 2024, il Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” di Agrigento diventerà la sede di un’interessante esposizione dedicata a Claudio Gobbi, intitolata “La visione trasparente”. Curata da Giusi Diana, la mostra promette di essere un punto di incontro significativo tra arte contemporanea e patrimonio archeologico, sottolineando l’importanza di entrambi i campi in una dialogo culturale profondo e arricchente.

 

Il progetto si avvale del sostegno di “Strategia Fotografia 2023”, una iniziativa promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e realizzata da ruber.contemporanea in collaborazione con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento. Questa mostra si colloca all’interno di un più ampio obiettivo di valorizzazione della fotografia contemporanea all’interno delle collezioni pubbliche e di esplorazione delle sue intersezioni con il contesto archeologico.

 

L’opera principale, che dà il titolo alla mostra, è stata acquisita dal Museo Griffo e consta di una serie di 25 fotografie, sia a colori che in bianco e nero. Queste immagini sono state prodotte da Claudio Gobbi durante una residenza d’artista iniziata nel novembre 2023 nel Parco Archeologico. Gobbi, attraverso il suo lavoro, esplora le texture e i paesaggi di uno dei siti archeologici più emblematici d’Italia, fornendo una prospettiva unica e un nuovo strato di interpretazione del patrimonio storico.

 

La giornata di inaugurazione della mostra sarà un evento da non perdere per gli appassionati di arte e archeologia. Precederà l’apertura una “passeggiata archeologica d’artista” dalle 15:30 alle 16:30, con partenza dal Tempio di Giunone. Questa passeggiata offrirà ai partecipanti una possibilità unica di immergersi nell’atmosfera storica del parco, accompagnati dalle riflessioni dell’artista sulla sua opera e sul sito che l’ha ispirata.

 

“La visione trasparente” non è solo una mostra, ma un’esperienza culturale che promette di arricchire la comprensione e l’apprezzamento del legame tra l’arte contemporanea e il patrimonio archeologico. Essa rappresenta un’occasione imperdibile per vedere come la fotografia possa diventare uno strumento di narrazione e conservazione della storia, attraverso l’obiettivo di un artista contemporaneo.

Back to top
en_GB