ARCHAELOGICAL SITES

  
MUSEO REGIONALE “PIETRO GRIFFO” – AGRIGENTO
Il Museo Archeologico Regionale di Agrigento è intitolato alla memoria di Pietro Griffo, archeologo e Soprintendente ad Agrigento dal 1941 al 1968. La località scelta per il Museo, il poggio San Nicola, ha un alto valore simbolico, in quanto al centro dell’area pubblica della città classica.
ANTIQUARIUM E TEATRO – ERACLEA MINOA
La città di Eraclea Minoa si stende su un bianco promontorio proteso verso un incantevole paesaggio marino, la città era protetta da una imponente cinta muraria (calcolato in Km 6 circa), che abbraccia l’intera estensione dell’altopiano, fino al fiume Platani.
AREA ARCHEOLOGICA DI SANT’ANGELO MUXARO
Sant’Angelo Muxaro rises on the top of a hill bordered by steep sides, dominating the Platani river (the ancient Halykos). The city, in which the mythical Camico is recognized, would have been fortified by the famous architect Dedalus who, in flight from the Cretan king Minos, would have had hospitality from the Sicilian king Kokalos.
MUSEO “PALAZZO PANITTERI” – SAMBUCA
Il Museo presso Palazzo Panitteri di Sambuca racconta in sintesi il risultato di sistematiche ricerche archeologiche avviate dalla Soprintendenza di Agrigento a partire dal 1967/68 che hanno rivelato le testimonianze monumentali e materiali di un centro antico prima sconosciuto.
MUSEO ARCHEOLOGICO “S. LAURICELLA” – RAVANUSA
Il Museo Archeologico di Ravanusa che raccoglie importanti reperti provenienti dal sito di Monte Saraceno. Il museo è dedicato a Salvatore Lauricella, sindaco della città di Ravanusa per ben 14 mandati (1946-1990) e convinto sostenitore della grande risorsa rappresentata dai reperti archeologici presenti sul Monte Saraceno.
MUSEO ARCHEOLOGICO DELLA BADIA – LICATA
Il Museo archeologico di Licata ha sede all’interno del cinquecentesco convento di S. Maria del Soccorso, noto come la “Badia”, ampliato e ristrutturato fra il XVII ed il XVIII secolo. Del grande monastero il Museo occupa parte del piano terra e un grande chiostro quadrangolare porticato.
AREA ARCHEOLOGICA DI MONTE SARACENO
Monte Saraceno, ad appena 1 Km. A Sud-Est di Ravanusa si erge in posizione dominante sul lato occidentale della valle del fiume Salso, antico Himera, fondamentale via di percorrenza della costa meridionale della Sicilia verso l'entroterra.
MUSEO DELLE PELAGIE – LAMPEDUSA
Le presenze archeologiche nell’isola di Lampedusa sono distribuite sia nell’ area extraurbana sia all’interno dell’area oggi occupata dal centro urbano. Tra le presenze in area extraurbana si segnalano quelle di Capo Grecale, promontorio roccioso su cui sono disposte numerose emergenze note con il nome locale di “Timpuna”. Si tratta di semplici strutture di forma irregolarmente ellissoidale o circolare, spesso riunite in gruppi e delimitate da muri di pietrame a secco, la cui funzione e datazione è incerta.
AREA ARCHEOLOGICA DI MONTE SANT’ANGELO
Il monte Sant’Angelo si trova immediatamente ad Ovest della foce del Salso, l’antico Imera meridionale che, nell’antichità, ha costituito una delle vie di penetrazione più importanti verso l’interno ed ha segnato per lungo tempo il confine tra la parte occidentale e la parte orientale dell’isola.
AREA ARCHEOLOGICA MONTE ADRANONE
Il sito di Monte Adranone si trova pochi Km a Nord dal moderno centro di Sambuca di Sicilia (AG) ed è stato identificato con l’Adranon che Diodoro (XXIII, 4,2) menziona a proposito degli eventi della prima guerra punica.
AREA ARCHEOLOGICA DI CONTRADA CANALE – NARO
Indagini di superficie hanno accertato in diversi punti del vasto territorio di Naro testimonianze archeologiche che costituiscono una valida base di partenza per future ricerche indirizzate a delineare i caratteri del popolamento dell’area nel periodo antico.
ANTIQUARIUM DI MONTE KRONIO – SCIACCA
L’esposizione museale occupa i locali ubicati all’ultimo piano del complesso termale delle Stufe di San Calogero o grotte del Kronio, sulla sommità dell’omonimo Monte che sovrasta la città di Sciacca.
ANTIQUARIUM “DI PISA GUARDÌ” – CASTELTERMINI
Il piccolo Antiquarium di Casteltermini, oltre ad un’ampia sezione dedicata all’archeologia presenta nella prima sala una selezione di opere di Michele Caltagirone, detto il Quarantino, dello storico Gaetano Di Giovanni, e dell’illustre pedagogista Giovanni Agostino De Cosmi.
VILLA ROMANA – REALMONTE
The maritime villa of Realmonte rises in the middle of the bay of Punta Grande, at the mouth of the Cottone stream, a few kilometers west of the commercial port of Agrigentum.
CASTELLO DI POGGIO DIANA – RIBERA
Il Castello di Poggio Diana, in territorio del comune di Ribera, occupa quasi per intero la sommità stretta e allungata di un’altura  dalle pareti scoscese e difficilmente accessibili, che si eleva sulla riva sinistra del fiume Verdura.
NECROPOLI DI CONTRADA TRANCHINA – SCIACCA
La necropoli di età eneolitica (seconda metà IV-fine III millennio a.C.) fu casualmente scoperta dal proprietario del fondo nel 1957; nel 1959 fu realizzato uno scavo sistematico che portò in luce 36 tombe.
COMPLESSO TERMALE VITO SOLDANO – CANICATTÌ
Pochi chilometri ad est di Canicattì si estende la contrada Vito Soldano, sede di un vasto insediamento tardoromano, noto da lungo tempo ed indagato con diverse campagne di scavo a partire dalla fine degli anni ’50.
SAN BENEDETTO DI CALTABELLOTTA
L’esposizione museale occupa i locali ubicati all’ultimo piano del complesso termale delle Stufe di San Calogero o grotte del Kronio, sulla sommità dell’omonimo Monte che sovrasta la città di Sciacca, nota per l’importanza del bacino idrotermale sfruttato ab antiquo a fini terapeutici.
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