MORGANTINA: I RESTI DELLA CITTÀ ABBANDONATA

 

The city of Morgantina represents a case, quite rare in Sicily, of an abandoned city; the history of the city ends in the first century and therefore subsequently underwent no changes due to the normal continuity of life. Between 1953 and 1955 the work of the American Archaeological Mission at Serra Orlando, which would soon be identified with Morgantina, began: in those years the Superintendency of Eastern Sicily secured the participation of several Italian and foreign university institutes. The oldest settlement in the Morgantina area dates back to the Early Bronze Age, Castelluccio facies (2200-1600 BC).

 

Meglio noto è l’insediamento della prima età del Ferro, nell’area di Cittadella, con grandi capanne rettangolari allungate, circondate da spazi vuoti. Il tipo di capanna e i materiali trovano confronto con l’Ausonio di Lipari e le capanne di Meta Piccola a Lentini. Si può trovare corrispondenza nelle notizie delle fonti sulla fondazione di Morgantina da parte dei Morgeti, popolo venuto dalla penisola italica assieme ai Siculi. Nel VI secolo la grande capanna dell’età del Ferro a Cittadella fu sostituita da un tempio di tipo greco: circa trentatrè metri di lunghezza, cento piedi, un hekatompedon senza peristasi con terrecotte architettoniche di tipo ionico. Un altro importante luogo di culto è a San Francesco Bisconti, almeno dalla fine del VI secolo a.C.: gli acroliti, Demetra e Kore, oggi al Museo di Aidone, erano le statue di culto della fase arcaica. Lo scavo delle necropoli, con i riti e i corredi, fa vedere l’evoluzione della società, sotto l’influsso dei Greci.

 

Verso la metà del V secolo a.C. l’abitato di Cittadella fu almeno in parte distrutto e abbandonato. La distruzione è stata collegata con la presa di Morgantina da parte di Ducezio nel 459 a.C. Quasi tutti gli edifici intorno all’agorà appartengono al primo ellenismo. Prima della metà del III secolo a.C. fu adottato un progetto urbanistico ambizioso per l’area intorno all’agorà, forse attribuibile ad una decisione dello stesso Ierone II di Siracusa di fare di Morgantina un punto forte verso l’area ormai sotto controllo romano. L’elemento centrale del progetto è l’ekklesiasterion, la gradinata monumentale che funziona da luogo di riunione per l’assemblea dei cittadini, ma raccorda anche le due quote dell’agorà. Sempre alla Morgantina di Ierone II appartengono due complessi termali, in un punto facilmente accessibile tra la porta occidentale e l’agorà, tra i più antichi e meglio conservati della grecità occidentale: trovano il loro modello a Siracusa e si è fatto il nome di Archimede per la struttura della cupola. Ricche case di III secolo a.C. danno un quadro dell’élite di questa città. Ad esempio nella Casa del Ganimede, sul pendio che sovrasta l’area pubblica, è uno dei più antichi mosaici figurati di Sicilia.

 

In 211 BC, with the Punic Wars, the city was awarded to a community of former mercenaries. Morgantina did not survive the reorganization of Sicily by Augustus after 36 BC. The visit routes, indicated on site, allow you to adapt the visit to your needs, choosing between monuments that are all important but with different route difficulties.

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