MORGANTINA E VILLA ROMANA DEL CASALE: “MORGANTINA OFF” PRENDE IL VIA CON “TRAGICOMICHE, VITA DA EROI”

 

Sarà Aidone ad aprire il cartellone di “Morgantina Off… le tragedie irriverenti”, la rassegna promossa dall’Associazione culturale “L’Imbuto” con il patrocinio del Parco Archeologico Villa Romana del Casale, dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Aidone. Il primo appuntamento è in programma il 7 luglio alle 21, in piazza Torres Truppia, accanto al Museo Archeologico di Aidone, con lo spettacolo “Tragicomiche, vita da eroi”. L’ingresso sarà gratuito.

 

Per l’occasione, grazie alla disponibilità del direttore del Parco archeologico Carmelo Nicotra, sarà possibile visitare il Museo Archeologico prima dello spettacolo, con un prolungamento straordinario dell’orario di apertura a partire dalle 18.30.

 

La rassegna propone un percorso dedicato alle radici culturali e teatrali della Sicilia antica, con particolare attenzione alle commedie fliaciche, forma di teatro popolare nata in area siceliota e caratterizzata da toni irriverenti, maschere grottesche e linguaggi comici.

 

Dopo l’apertura ad Aidone, il cartellone proseguirà il 23 luglio alle 21 alla Villa Romana del Casale con “Pluto”. Il biglietto unico avrà un costo di 12 euro, ridotto 6 euro per gli under 18, con prevendita su Liveticket o acquisto al botteghino dalle 19. Il terzo appuntamento sarà il 5 agosto al Teatro greco di Morgantina con “I Cavalieri di Aristofane”, luogo in cui le commedie fliaciche tornano idealmente “a casa”. Anche in questo caso il biglietto unico sarà di 12 euro, ridotto 6 euro per gli under 18, con prevendita su Liveticket o botteghino dalle 19. A chiudere il programma, fuori rassegna, sarà “Cassandra”, in scena il 19 agosto alle 21 al Teatro greco di Morgantina, con le stesse modalità di biglietteria previste per gli appuntamenti precedenti.

 

Il responsabile artistico Paolo Patrinicola spiega che il termine “Off” richiama un teatro di ricerca indipendente e irriverente, ma anche la volontà di riportare l’attenzione sui momenti storici in cui Morgantina era nota per le commedie fliaciche. Si tratta di un genere nato come teatro popolare di piazza, ed è per questo che l’avvio della rassegna è stato pensato proprio in piazza Torres Truppia, ad Aidone. Patrinicola ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione con il sindaco di Aidone Anna Maria Raccuglia, l’assessore alla Cultura Alessandra Mirabella, la rete Aidone Città che Legge, partner del primo spettacolo, e il direttore del Parco archeologico di Morgantina e Villa Romana del Casale Carmelo Nicotra.

 

Secondo Patrizia Fazzi, presidente dell’Associazione culturale “L’Imbuto”, il cartellone non si limita a proporre spettacoli teatrali, ma si configura come un’offerta culturale integrata e come elemento di attrazione turistica. In questa prospettiva rientrano anche le aperture straordinarie previste per il Museo Archeologico di Aidone il 7 luglio dalle 18.30 e per la Villa Romana del Casale il 23 luglio dalle 19 alle 23.30, grazie al biglietto unico.

 

“Tragicomiche, vita da eroi” è scritto e diretto da Savino Maria Italiano. In scena Lidia Ferrari, Savino Maria Italiano, Giuseppe Marzio e Abril Milagros Gauna. Le scene e il disegno luci sono di Michelangelo Campanale, le maschere di Roberta Bianchini, i costumi di Lisa Serio. L’aiuto regia è affidato a Olga Mascolo, mentre i tecnici di scena sono Vito Marra e Roberto Cupertino.

 

Lo spettacolo rilegge alcune tragedie legate agli eroi e agli dei dell’antichità attraverso il linguaggio del teatro comico e della maschera. Il riferimento è al teatro fliacico, sviluppatosi tra il V e il III secolo a.C. nella Magna Grecia, in particolare a Taranto, e considerato una delle radici del teatro comico occidentale.

 

Al centro della rappresentazione ci sono figure come Achille, Ulisse e Medea. Le loro vicende, tratte dalle opere tragiche di riferimento, vengono riscritte in chiave comica, con linguaggi e riferimenti contemporanei, per rendere i miti antichi più vicini all’esperienza quotidiana dei giovani di oggi. Attraverso le disavventure degli eroi, lo spettacolo affronta temi universali come la vita, la morte, l’amore e la giustizia. L’opera si lascia inoltre ispirare da autori contemporanei, tra cui Italo Calvino e le sue “Cosmicomiche”, in un omaggio alla capacità di unire profondità, immaginazione e ironia.

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