IL PARCO DI MORGANTINA, ATTRATTORE CULTURALE

 

A rappresentarla è una figura gestionale moderna e innovatrice incarnata dal direttore, l’architetto Liborio Calascibetta, a cui ben si addice il ruolo di manager del settore pubblico, espressione di un deciso cambio di passo della fruizione dei beni culturali siciliani, da una visione conservativa a quella di volano di sviluppo turistico del territorio.

 

A lui va attribuito grande merito per la nuova stagione che ha connotato il Parco archeologico della provincia ennese come il forte attrattore turistico-culturale del centro Sicilia. Dopo la triste stagione pandemica che ha interrottto il trend di crescita dei visitatori già in atto, il 2022 si sta rilevando l’anno del vero rilancio e il Parco sta lavorando per rinascere dalle ceneri e dai disastri registrati nei 2 anni precedenti.

 

Occorre trasfomare il turismo culturale di transito, di passaggio e giornaliero che si limita possibilmente alla sola visita della Villa del Casale, in un turismo che aumenti i giorni di permanenza nelle strutture ricettive della provincia in maniera da creare valore aggiunto e favorire l’indotto della filiera turistica (ospitalità, servizi ai turisti, enogastronomia, agroalimentare, prodotti tipici, ristorazione, cultura etc..).

 

La finalità è commutare il turismo escursionistico del mordi e fuggi, limitato alla visita giornaliera, in un turismo strutturato, dove grazie ad un’ampia offerta si possa allungare la presenza media del turista, allestendo una proposta di viaggio da 3 a 7 giorni nel territorio della provincia. Questa strategia verte sul ruolo svolto dal Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale e per il conseguimento di questo obiettivo è stato chiamato Liborio Calascibetta, uomo di territorio e di indubbia capacità e visione in ordine a nuove funzioni e ruoli dei beni culturali.

 

In questa strategia è indubbia la centralità della Villa Romana del Casale, tenuto conto che ogni anno oltre mezzo milione di turisti provenienti dai 5 continenti sono attratti dalla Villa e dai suoi mosaici unici al mondo per dimensione e bellezza, fiore all’occhiello della costruzione riportata alla luce nel 1950 e dal 1997 “patrimonio dell’Umanità” secondo la Lista dell’Unesco.

 

Per rendere più attrattiva la visita alla Villa e andare incontro alla grande attesa da parte del turista, alla ricerca sempre di novità, vengono proposte continue offerte e promozioni. Tra queste va menzionata nella logica del turismo emozionale l’impiego della più sofisticata illuminotecnica, allo scopo di prolungare l’apertura quotidiana ben oltre il tramonto, quasi fino alla mezzanotte che rende la Villa Romana il primo sito Unesco siciliano a regalare il fascino della visita notturna, alla scoperta dei mosaici romani più grandi e preziosi al mondo.

 

A questo si aggiunge un intenso cartellone di manifestazioni e atttività culturali di spettacoli tra teatro, musica e incontri ma soprattutto di attrattività.

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