MORGANTINA E VILLA ROMANA DEL CASALE: I MOSAICI RACCONTANO LA VITA E LA CACCIA NELL’ANTICHITÀ

 

I mosaici della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, sito archeologico patrimonio dell’UNESCO, continuano a svelare preziosi dettagli sulla vita, la fauna e la vegetazione dell’epoca romana. Tra le scene più suggestive spicca quella della Piccola Caccia, un mosaico pavimentale che offre uno spaccato dell’ambiente naturale che circondava la residenza, noto come septum venationis — l’area riservata alla caccia per il dominus e la sua famiglia.

 

In questa vivace rappresentazione, un gruppo di cacciatori è raffigurato mentre affronta varie specie di selvaggina, utilizzando astuzia, coraggio e forza. Ogni scena cattura il dinamismo e la tensione della caccia, mettendo in evidenza la centralità di questa attività nell’universo simbolico e sociale della villa.

 

Particolarmente emozionante è l’episodio della cattura del cinghiale, descritto come feroce e violento. L’animale, nel suo ultimo assalto, riesce a ferire uno dei cacciatori, rendendo ancora più eroica la scena. Il cinghiale era considerato la preda più prestigiosa: abbatterlo significava conquistare onore e riconoscimento, elementi fondamentali nel mondo aristocratico romano.

 

Un mosaico che, oltre alla bellezza artistica, ci restituisce il senso di potere, sfida e gloria legato alla vita dell’élite dell’epoca.

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