“SEGESTA: L’ARTE DI SCARINGELLA TRASFORMA IL PARCO ARCHEOLOGICO”

 

Il Parco Archeologico di Segesta si trasforma in un contenitore d’arte contemporanea a cielo aperto, accogliendo il progetto di Silvia Scaringella, “Texere. Come fili nell’insieme”. L’iniziativa, curata dal direttore di Segesta Luigi Biondo e supportata dal Riso, Museo Regionale D’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, è organizzata e prodotta da MondoMostre.

 

Ad un anno dal devastante incendio del luglio 2023, che minacciò l’integrità del Tempio Dorico, il parco ospita un evento che unisce arte, comunità e storia. Il progetto dell’artista romana si articola attorno a tre nodi principali: Pondus, Ibrissa e Texere.

 

Pondus: tenere insieme i fili

 

Curato dalle archeologhe Hedvig Evegren e Monica de Cesare, Pondus è stato realizzato nell’Antiquarium di Segesta. Coinvolgendo adulti e bambini, sono stati creati 2500 pesi in terracotta, ispirati ai pesi rinvenuti durante gli scavi archeologici. Ogni partecipante ha inciso un simbolo o un pensiero sul proprio peso, contribuendo a un’installazione che riproduce un antico telaio verticale. L’installazione rappresenta una condivisione emozionale tra città come Palermo, Trapani, Catania, Favignana, Roma, Dakar e Calatafimi Segesta.

 

Idrissa: sotto lo stesso cielo

 

Il secondo nodo, Idrissa, comprende sei steli di marmo che riproducono i licci in movimento di un telaio. Questi fili percorrono il paesaggio unendo simbolicamente la chiesa medievale di San Leone e l’antica moschea del Venerdì, richiamando all’armonia e alla connessione tra culture diverse.

 

Texere: tempio come un telaio

 

Il Tempio Dorico di Segesta diventa il fulcro dell’installazione Texere, avvolto da 1222 metri di tessuto ricavato da abiti riciclati. Il progetto ha visto la collaborazione del Centro del Riuso di Calatafimi e della Pro Loco, con la partecipazione di 3000 persone. L’installazione trasforma il tempio in un telaio simbolico, rappresentando l’unione e la solidarietà che trascendono il tempo e lo spazio.

 

Il progetto “Texere” di Silvia Scaringella celebra la bellezza dell’intreccio umano e culturale, rendendo omaggio alla resilienza e alla collaborazione della comunità di Calatafimi Segesta.

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